Pelle Antigelo… Come proteggersi dalla stagione fredda grazie alle sostanze che la natura ci mette a disposizione

In attesa del grande freddo che si accompagna sempre all’arrivo del Natale e alla fine dell’anno vecchio, facciamo un po’ di informazione parlando degli effetti del freddo, ma anche del vento, dello smog e dell’inquinamento sulla nostra pelle; con i primi freddi infatti, le parti del corpo maggiormente esposte agli agenti atmosferici come mani viso e piedi, subiscono tutta una serie di effetti dannosi che se no adeguatamente trattati possono essere anche molto fastidiosi e dolorosi.

La pelle, in particolare quella del viso e delle mani; manifesta una maggior secchezza con arrossamenti e screpolature più o meno importanti se non adeguatamente protetta, può inoltre, invecchiare precocemente con perdita di tono, elasticità e luminosità.

I punti maggiormente colpiti dal freddo sono in genere gli angoli della bocca, il naso e le mani che si arrossano; a volte a causa dell’alterazione del film idrolipidico che perde di elasticità, si formano anche dei piccoli taglietti.

Il freddo e il vento causano alla cute un restringimento dei vasi sanguigni con una conseguente minor ossigenazione dei tessuti, il quale, porta a un rallentamento del ricambio cellulare causa appunto di screpolature, perdita di tono e luminosità.L’azione degli sbalzi ti temperatura per il passaggio repentino da un ambiente freddo ad un ambiente caldo, causa il classico rossore (tipico del viso) per un primo restringimento dei capillari che reagiscono alle basse temperature e una successiva e rapida dilatazione degli stessi che se protratto nel tempo, causa un indebolimento delle pareti venose che diventano lasse con conseguenti arrossamenti.

Nei casi più gravi essi generano tutta una rete di venuzze a formare quasi una ragnatela, meglio conosciuta con il termine di couperose.

Il vento poi contribuisce alla disidratazione della pelle, mentre l’inquinamento che si deposita sulla cute occlude i pori e impedisce alla pelle di respirare.

 

Alla luce di tutto ciò ci chiediamo; come possiamo proteggere la nostra pelle?

Molti sono i fronti su cui agire; il primo consiglio è quello di idratare la nostra pelle ma soprattutto il nostro corpo, bevendo molto, almeno 2lt di acqua al giorno anche in inverno, magari facendo uso di tisane a base di frutti rossi, rusco, rosa canina e agrumi ricchi di vit. C, antiossidanti e altri principia attivi che sostengono e rinforzano le pareti venose.

Molto importante poi è proteggere il più possibile le parti esposte al freddo con prodotti adeguati, che vadano a idratare e nutrire con principi attivi altamente idratanti ed emollienti.

Tra i più funzionali ci sono quelli a base di acido ialuronico e allantoina utili a creare una riserva di sostanze nutritive per il mantenimento della compattezza, nonché tutti gli oli e i burri vegetali quali l’olio di argan, di neem, il burro di cacao e il burro di karitè.

In riferimento all’allontoina, molto usata oggi (e non per moda) è la bava di lumaca proprio per il suo alto contenuto di questo ingrediente altamente cicatrizzante.

Volendo ora fare un po’ di storia; la bava di lumaca che oggi viene prodotta ampiamente anche in Italia, venne inizialmente usata e studiata in Cile da una famiglia di allevatori di lumache che, come sempre accade, per puro caso si accorsero del potere cicatrizzante ed emolliente del bava di lumache, in quanto, molti dei loro dipendenti a contatto con il muco di queste  lumache, guarivano rapidamente da piccoli tagli o abrasioni alle mani le quali risultavano anche particolarmente morbide.

Da qui, uno  studio sul  muco di queste lumache da parte di un medico  portò a scoprire tra i molti ingredienti,  la presenza appunto di allantoina,  ampiamente usata in molti cosmetici.

La bava di lumaca, oltre ad avere un alto potere cicatrizzante, contiene anche acido glicolico che ha funzione cheratolitica (importantissima per acne e cicatrici) proteine e alcuni tipi di vitamine. Ha inoltre una forte resistenza verso tutti gli agenti inquinanti quali per esempio il fumo e lo smog.

 

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Naturalmente nell’usare una crema alla bava di lumaca come protezione e idratazione per la nostra pelle, è molto importante assicurarsi che il principio attivo in essa contenuto sia molto alto e comunque adeguato alle nostre esigenze, soprattutto nel periodo invernale dove c’è bisogno di un’alta azione anti arrossamento, di protezione e rigenerazione dell’epidermide.

Per concludere, è bene nel periodo invernale porre molta attenzione ai prodotti che si usano per la cura della nostra pelle, essi devono contenere una buona percentuale di sostanze ad azione protettiva, idratante, emolliente, rigenerante ed elasticizzante, come appunto la bava di lumaca ma anche l’argan, la rosa moscheta, il rusco e l’ippocastano.

Fondamentale è anche una buona integrazione di Vit. C, A, collagene e acido ialuronico che può avvenire non solo dall’esterno ma anche dall’interno con specifici fitointegratori come quelli dell’italianissima Naturfarma,…. .